Badante Settembre Nuovo Anno

La Badante A Settembre: L’inizio Di Un Nuovo Anno

Si sa, Settembre è per tutti il mese degli inizi, quando ci si lascia alle spalle l’estate quasi sempre afosa e calda; quella che non dà scampo a niente. Settembre è quella boccata d’aria necessaria che potrebbe in qualche modo farci respirare delle novità.
È il mese del rientro a scuola per i ragazzi, ma anche per tutto il corpo docenti; è il mese, però, anche delle badanti.

Il mese delle Badanti

Ebbene sì, Settembre è stato definito il “mese delle badanti” perché si sono registrati, negli anni, i più alti tassi d’assunzione, nonché il mese preferito dell’anzianità, insieme ad Aprile e Maggio.

Le badanti oggi più che mai hanno bisogno di riconoscersi nelle ricorrenze, nelle date che per tutti hanno un significato, perché si possa finalmente comprendere anche sul piano formale, l’importanza delle badanti.

Una data non è solo un numero, è anche un modo per far vedere a chi non si conosce quali siano le nostre date “da ricordare” – delle badanti non si ricorda quasi mai nessuno, né nei telegiornali (se non per mettere in luce i lati negativi), né nella letteratura; la badante è davvero la Grande Assente dei giorni nostri, eppure è una personalità predominante nel nucleo familiare, tanto da aver fatto nasce nuove tendenze sociologiche legate intorno a questa figura.

Settembre, poi, è il mese degli inizi, e purtroppo – come accennavo – l’assunzione di una badante non nasce sempre da motivi “positivi”, ma per lo più quando l’anziano non ha più i requisiti adatti per “restare da solo”, e di questa spiacevole circostanza ci se ne accorge quasi sempre a Settembre. Secondo gli studi questa coincidenza è data dal fatto che l’estate, essendo costituita dai mesi più difficili nonché pericolosi per la vita di un anziano, mette a dura prova le resistenze, e dei parenti dell’anziano (che con tutta probabilità cercheranno di godersi le ferie), e dell’anziano stesso, costretto il più delle volte a stare a casa per l’eccessivo caldo.
Per di più, l’Estate, porta anche altre complicazioni come le notti in bianco, che si rivelano sempre più debilitanti e fastidiose, e non concedono quel meritato riposo che si vorrebbe. Insomma, Settembre è il mese adatto per prendere coscienza di quanto sia poi impossibile vivere con un anziano non autosufficiente.
L’altra motivazione per cui Settembre è definito il mese delle badanti è perché Settembre pare sia anche il mese prescelto dalle badanti (per lo più provenienti dai paesi dell’Esta – è una realtà! Non nascondiamocelo) per cercare lavoro in Italia, lasciando il più delle volte i propri cari nei loro paesi d’origine, per poi trapiantarsi in in una terra nuova e magari interpretata come l’Eldorado!

Certamente, AES DOMICILIO, tiene particolarmente a che anche le badanti possano riconoscersi in una data, un mese, un momento particolare, perché in quella data si ricordi sempre l’importanza fondamentale dell’avere una badante in famiglia.

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AES DOMICILIO seleziona la badante che occorre alle vostre esigenze, grazie al nostro team di screening il quale oltre che a vagliare le competenze della badante, cerca, immediatamente, di creare un profilo che possa soddisfare le esigenze. AES Domicilio ha a disposizione un grande database di badanti nelle province del Nord Italia (badante Bergamo, agenzia badanti Verona, a Como, badante Monza, badante Lecco, ecc.).

Le Badanti permesso soggiorno

La badante ed il permesso di Soggiorno in Italia

In questo articolo affrontiamo l’argomento del permesso di soggiorno delle nostre badanti.

Il numero di persone che svolgono il mestiere, o meglio, “il lavoro” di badante è sempre più in aumento nelle persone non italiane (sebbene questo dato stia, di anno in anno crescendo).

Il fatto che persone definite “straniere” facciano questo lavoro – e che troppo spesso molti pregiudizi si annidino in queste figure soprattutto se proveniente dall’est – ha determinato anche una maggiore attenzione circa la regolare cittadinanza delle stesse, ed una correlazione non secondaria tra lavoro nero e clandestinità.

Si ricordi che lo status di clandestino sorge quando una persona giunge in Italia non regolarmente censita come abitante della cittadina italiana, e dunque è a tutti gli effetti una “latitanza civile”.

Il lavoro nero permette che queste persone operino “come fantasmi” nella società, tra le case della gente, e nulla emerga intorno ad esse.

Badante senza permesso di soggiorno: ci si deve tutelare?

L’assenza di permesso di soggiorno della collaboratrice domestica può essere il problema più grave per il datore. A differenza infatti di tutti gli altri illeciti appena visti, che comportano sanzioni di tipo civile (le differenze da versare alla colf) o amministrative (le somme da versare allo Stato e al centro per l’Impiego), chi assume una colf in nero senza permesso di soggiorno commette reato.

Premesso che ciò che diremo qui di seguito vale solo per le straniere, le regole sono però diverse a seconda dello Stato di provenienza della badante o della colf. Se questa proviene da uno dei Paesi dell’Unione Europea (27 in tutti) oppure dalla Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, l’assunzione avviene secondo le stesse regole dei cittadini italiani e quindi non è necessario richiedere il permesso di soggiorno.

Negli altri casi, in base al testo unico per l’immigrazione, il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze un lavoratore extraUe sprovvisto di permesso di soggiorno (non lo ha mai avuto, gli è stato revocato, oppure una volta scaduto non lo ha rinnovato) è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore irregolarmente occupato.

Potresti a questo punto pensare che assumere una colf in nero senza permesso di soggiorno possa essere una sicurezza ulteriore per il datore: questi infatti difficilmente rischierebbe una denuncia da parte della lavoratrice, che altrimenti sarebbe espulsa. Ma non è così. Con l’abolizione del permesso di soggiorno umanitario si è aperta una nuova strada per uscire dall’illegalità da parte della colf: questa, se presenza una denuncia e cooperi nel procedimento penale instaurato contro il datore di lavoro, può richiedere un permesso di soggiorno per “casi speciali”. Esso è rilasciato dal Questore su parere favorevole del Procuratore della Repubblica.

Sei alla ricerca di un aiuto per la gestione della tua badante?

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano (badante Milano), Monza e Brianza, Badante Como, Lecco, Bergamo, Pavia.

Siamo anche presenti attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising ad esempio in Veneto e Friuli: Agenzia Badanti Verona , badante Gorizia ed in molte altre province del Nord Italia.

badanti: l'importanza di informarsi

Badanti: l’importanza di informarsi

Badanti: l’importanza di informarsi

La badante è un mestiere che noi riteniamo “a portata di tutti”, che non servano determinati requisiti per essere svolto, anche solo per il fatto che non vi sia un albo di registrazione a cui iscriversi in qualità di “badante”; e invece no. Sebbene ciò sia vero, la vaghezza delle mansioni che una badante convivente è chiamata a svolgere non agevola il suo operare, ma anzi lo rende ancor più difficile, poiché si presta ad una molteplicità di equivoci e di incomprensioni. Per frenare questa deriva bisogna fare una sola cosa: informarsi.

E’ giusto che la famiglia si informi sul tipo di badante da scegliere all’occorrenza del caso riguardante il proprio caro che necessita di cure, ad esempio “badante convivente” oppure “badante a ore”, “badante di notte” ecc. Ma è altrettanto giusto che la badante si informi sui suoi doveri e i suoi diritti sul piano burocratico e che abbia un contratto per badante.

Molte volte le badanti che si “improvvisano” tali si presentano come se avessero da sempre fatto questo mestiere, senza poi nemmeno saper gestire casi gravi quali anziani affetti da Alzheimer in uno stato avanzato; per di più, consce di questa loro mancanza preferiscono lavorare a nero, gettandosi nell’incertezza sul piano fiscale, e gettando anche nei guai le famiglie che dovranno rendere conto di questa presenza in casa, qualora, ad esempio, durante le mansioni si faccia male in case o subisca un incidente.

Ecco perché AES DOMICILIO, agenzia badanti a Milano, dedica gran parte del suo tempo, durante la formazione dei nuovi dipendenti, allo studio dello “screening” delle badanti, cioè la capacità di selezione delle badanti. Non tutte le persone che vengono a chiedere di lavorare per noi sono accolte, ma dovranno bensì passare una fase di selezione durante la quale verranno poste delle domande su esperienza passate, sul fatto che abbiano o meno qualche certificazione infermieristica ecc.

 

Diritti e doveri di una badante

La badante in primis, quando si getta in questo mondo, non conosce prima che i suoi doveri – che in un modo o nell’altro le vengono spiegati dalle famiglie, e che si riducono, poi, nella corretta esecuzione di ciò che viene richiesto; nonché dalla puntualità e serietà nel svolgerle – i suoi diritti.

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Lecco, Badante Bergamo e Pavia.
Siamo anche presenti in tutto il Nord Italia, attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising.

I diritti che una badante ha – o dovrebbe avere – non vengono certo spiegati dalle famiglie che prima che non avere alcun interesse a riguardo, non li conoscono nemmeno; e le badanti, se assunte a nero, non potranno nemmeno reclamare alcunché dato il loro status. Quindi una badante a nero è prima di tutto poco tutelate lei stessa, in quanto, non avendo alcuna agenzia che l’affianca, non avrà nemmeno poi qualcuno a cui rivolgersi in caso di bisogno sul piano burocratico. Qui riportiamo solo un piccolo dato – per far luce sullo stato di ignoranza burocratica che vige tra le badanti –: più del 78% delle badanti assunte a nero (le quali sono per lo più badanti improvvisate) non conoscono il numero massimo di ore settimanali di lavoro.

 

Badanti Brescia

Nuovo sito web Franchising Brescia

In linea il nuovo sito web per la provincia di Brescia.